martedì 7 luglio 2015

Dalla Slovacchia a Roma...

Siamo a Roma, in provincia di Roma.
Gloria, a modo suo, combatte. Anche quando perde le forze, combatte.

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È appena finito il nostro 11 giorno di ricovero.
Sembra ieri l'arrivo di ritorno dalla Slovacchia e non so come saranno fatti gli almeno ulteriori 20 giorni di degenza che ci aspettano prima delle prossime dimissioni.
So solo che la cosa migliore da fare a volte è non contare... seppure poi qualcuno mi ha insegnato la bellezza di non lasciar passare senza enumerare la distanza che ci separa da ciò che non vogliamo dimenticare.
Poi guardi i corsi della vita: le storie che le mie orecchie hanno ascoltato in questi 11 giorni di ospedalizzazione, dalle bocche livide di mamme Mamme, sono state le più tristi e dolorose della mia vita......
Io no, non le avrei mai volute ascoltare... invece poi so già che non le potrò scordare. Perché non si devono dimenticare le cose belle .... ma non si possono scordare quelle brutte.
Gli incontri qui non li scegli, sono i pazienti che capitano: non è una vacanza, anche se ci si sforza di farsela piacere, così le "comitive" sono d'occasione e di fronte il mare è mascherato d'estate anche per noi. Le navi da crociera che partono all'imbrunire dal porto di Civitavecchia suonano passando davanti la ringhiera che da sulla scogliera. Ci fanno sognare giorni diversi, con il dispetto di lasciarci però l'amaro in bocca, come quando hai pagato un prezzo troppo alto rispetto a quanto hai ricevuto... eppure non reclami perché sai che dovrai rimangiare da quel piatto ... pure anche non ti sia piaciuto.
Fra i padiglioni ospedalieri c'è una Madonnina bianca: vede passare vicino tante sedie a rotelle ... piccole piccole ... mentre opposto a Lei, sullo sfondo blu che non importa neanche più se è altezza del cielo o acqua della terra, c'è una statuina che porta la scritta "Bambino Gesù".
Proprio un bambino è stato a richiamare la mia attenzione a questa immagine: lì, sotto la Madonnina e in prospettiva di Suo Figlio, ha pregato: "Madonnina, fa che non cammino più, perché è fatica e ho male alle gambe".
Ha creato l'uomo a Sua immagine ... a Sua immagine ...
L'avevo detto io, che se l'immagine non è quella che si può vedere esternamente ... questi bambini ne hanno l'immagine che su alcune indicazioni specifica "solo per uso interno"...
Ecco cos'è la disabilità: "solo per uso interno" che dell'esteriorità ..né e' pieno il mondo e non c'è più che farsene.

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