domenica 7 giugno 2015

Repubblica Slovacca... una famiglia sparsa per l'Europa

Come puo' uno scoglio...
arginare il mare...
anche se non voglio....
torno gia' a volare...

Il mare, come certi dolori, come  certe patologie, è  troppo grande a volte da affrontare: è una lotta impari, che per molti, piccoli scogli, diventa motivo di ritiro a priori.
In fondo le ingiustizie perpetuate sfiaccano: avete visto mai qualcuno che scottato con l'acqua calda, non diventi più attento al miscelatore del rubinetto? O addirittura arrivi a preferire l'acqua fredda? 
Ecco, i bambini no: di fronte ad un gioco, pur difficile, continuano, provano, insistono! Perché è  pur sempre un gioco, e il gioco per il bambino è  il senso della sua giornata, è  la frustrazione e la soddisfazione, è  la crescita e la realizzazione.
Allora ripartiamo da qui: da una mamma bambina, con un senso importante da perseguire, nonostante le difficoltà.

In volo 
Oggi la vita ci ha portato a Bratislava, Repubblica Slovacca: certo, siamo arrivati un po' "sbrandellati", a "strozza e bocconi"... perché  solo io e Gloria siamo qui, mentre papa' Filippo è  ad Osimo con Sophia, e Christopher è a Roma con i nonni.
Quanta coraggio abbiamo dovuto trovare  anche questa volta: d'altronde il Paese è  lontano e non lo conosciamo... ma il motivo che ci ha spinto e ci ha fatto muovere è  stata la fame... 
Lo diceva Steve Jobs... 


"Siate affamati. Siate folli... affamati di sogni, di vita, di speranza... 
perche' di fronte alle aspettative, all'orgoglio, 
a tutti gli imbarazzi e i timori di fallire... 
le grandi scelte della mia vita si sono giocate proprio a partire 
da ciò che è realmente importante... 
non c'e' nulla da perdere che sia tanto importante 
quanto ciò che vi spinge a muovervi... 
non c'è quindi ragione per non seguire il vostro cuore".

E di follia questa famiglia ne è piena... perché ha capito per cosa valga davvero la pena giocare... ed amare.
E l'unico modo per fare un buon lavoro... è proprio amare quello che si fa... e non si smette di credere come di amare... quando è importante.
Il risultato non è certo... e neppure scontato.
Ma Papa Francesco ce lo insegnava, quando sotto San Pietro lo guardavamo: 

"i giovani devono tornare a sognare... 
e a sognare grande, con fiducia, con speranza, con gioia... 
questi sono i cristiani". 


Mamma Marina e Gloria presso Aeroporto di Ciampino - Roma


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