venerdì 12 giugno 2015

Racconti da Piest'any

Non possiamo sorvolare questa nazione senza lasciare le nostre sensazioni.

Intanto diciamo che ci troviamo a Piest'any, una città della Slovacchia, nella regione Trnava. 
A me, che avevano colpito le Marche per il meraviglioso paesaggio collinare coltivato senza un minimo di risparmio per spazi incolti, allo stesso modo vedere una distesa di pianure altrettanto amate è  stato rassicurante sulla qualità degli uomini in riferimento allo loro attenzione al creato!
Siamo all'incirca su un altitudine di 160 m s.l.m, una superfice di 44 kmq  per 30.000 abitanti, a 75 km da Bratislava.

Qui si trova la principale stazione termale della Slovacchia, dunque è  luogo di grande turismo e la bellezza e la cura del paesotto è  innegabile.
Le abitazioni sono di due tipi in particolare, oltre ovviamente le bellezze di edifici storici presenti proprio nel centro: o palazzoni in cemento di ogni colore, a simulare un arcobaleno disordinato, piuttosto... casette nella periferia dai tetti superspioventi per le grandi nevicate invernali.

L'accessibilità è assicurata... D'altronde, prima che pensare alle situazioni più  gravi di disabilità, le passeggiate "civili" a beneficio di mamme e passeggini dovrebbero essere la normalita'. E su questo punto, non ho mai capito perché  in Italia la lotta alla fruibilita' di spazi ed edifici sia a pannaggio di una esclusiva "categoria", e non sia piuttosto una richiesta leggittima da parte di tutta la popolazione.... insieme! Senza distinzioni!


Qui in molti indossano ciabatte... avete presente quelle con un unica fascia che puntualmente si calzano storte, assottigliano un lato della suola, dove schiaccia il piede, e quando cammini per non perderle devi strofinarle a terra? Bene, le indossano indistintamente tassisti (anche per guidare...) e cameriere (per servirti a tavola)!!!

E va bene... non facciamo gli esagerati... sono cortesi però... talmente tanto che per salutarsi si danno un bel bacio a stampo sulla bocca! :D O forse abbiamo incontrato dei russi... che qui sono davvero molti!

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