sabato 2 maggio 2009

FINALMENTE IN ITALIA

VENERDI' 1 MAGGIO

Gloria e Sophia atterranno all'aeroporto di Fiumicino alle ore 8.30 del mattino con volo di linea civile.

Dopo un primo rifiuto per il rientro in Patria con volo umanitario espresso dal Consolato Italiano a New York che ci invita a realizzare il trasferimento con voli di linea, la pratica viene sottoposta nuovamente al vaglio della Presidenza del Consiglio dei Ministri che autorizza il rientro in Italia delle piccole Gloria e Sophia con volo di Stato affidato all'Aeronautica Militare Italiana.

Data di partenza indicata:28 aprile, in seguito alla quale vengono sospese al giorno 24 le terapie riabilitative. Ma a quattro giorni dalla partenza, una telefonata del Consolato Italiano a New York ci comunica che il volo non verrà eseguito: rinviato al 3 maggio.
I giorni di attesa al rientro sono diventati estremamente lunghi, interminabili, ma proviamo a stringere i denti.

A quattro giorni dalla nuova partenza, ancora una telefonata del Consolato a comunicare una seconda volta l'impossibilità del volo, rinviato a data da definirsi, forse 6 o 7 maggio e ancora l'invito a provvedere personalmente al rientro delle bambine per maggior sicurezza.

Mentre tutto ci risuona come un orribile scherzo, le bimbe in lacrime, la nostra preoccupazione corre ai visti in scadenza, già prolungati grazie ad una complessa trafila presso l'ufficio immigrazione americano e soprattutto ai troppi giorni senza terapia che le bimbe devono subire a causa dei continui ritardi, che a questo punto non ci fanno stare tranquilli per la certezza della futura data di partenza.

La mattina successiva ancora una telefonata del Consolato: il volo verrà evaso se tutto procede il 9 maggio.

Non possiamo far altro che continuare ad abbassare la testa di fronte al potere di chi comanda e decide e non ci chiede neanche se possiamo avere qualche difficoltà, come per esempio prolungare di volta in volta il soggiorno presso il nostro appartamento senza alcun preavviso.

Così come suggerito, tra enormi difficoltà e disagi, ci troviamo costretti a provvedere con grande responsabilità al rientro in Patria di Gloria e Sophia, che non hanno potuto godere dei propri diritti e che come madre non ho potuto proteggere.

Dopo quattro ore di attesa all'imbarco dovendo lasciare l'appartamento entro le ore 12, un'ora e mezza di ritardo alla partenza e quasi otto ore di volo, arrivano in Italia stremate, con indosso ancora tutti i loro "ferri", tra gli abbracci dei cuginetti che sorpassano le transenne.

Questo il motivo perchè non è mai stata indicata una data di rientro ufficiale in Italia, perchè la stessa incertezza che gli italiani avvertivano, era la nostra, forse amplificata da un ritorno tanto atteso.

Ancora una volta a noi non è successo nulla di tanto diverso da quello che molto spesso capita a tante famiglie, e se anche la nostra vita, così proprio come la storia, si compone di corsi e ricorsi, riesco ancora a piangere per la rabbia di ciò che non viene fatto come dovrebbe, che va a discapito dei bambini e fa rinunciare in partenza tante famiglie a lottare per i propri figli, sapendo di dover affrontare un percorso troppo duro senza il sostegno di ciò che viene definito diritto.


E pensare che potrebbe essere così bella e grande l'Italia .....

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