mercoledì 27 maggio 2009

IN ITALIA ...

Osimo 27 maggio 2009
Gloria e Sophia salutano l'Italia, impegnata nella baraonda delle campagne elettorali, nel pieno del caldo afoso estivo e primi temporali autunnali che poco coincidono con la stagione primaverile attuale, nella meraviglia dei tanti colori floreali che riempioni i balconi di Osimo.
Quei balconi che ci hanno accolto così al rientro:
Non abbiamo contato quante lenzuola bianche colorate solo dalle scritte ci attendevano, ma per noi erano come tanti messaggi di pace.
Gloria e Sophia hanno ripreso la scuola sul finire e non solo "la scuola dei libri", ma anche quella del nuoto e della danza.
Ecco Sophia mentre si allena in una piscina di Ancona dove scende in acqua anche Gloria, sotto la direzione della Associazione Sportiva Arcobaleno, affiliata al Comitato Italiano Paralimpici, con una muta da sub: unica possibilità per mantenerla in acqua vista la sua insofferenza al freddo e nonostante la sua piscina abbia una temperatura tropicale.
Il nuoto ci è stato indicato dal Prof. Strongwater come una delle migliori attività sportive, in generale per i bambini, ma nel nostro particolare per prevenire la scoliosi, mantenere le motilità articolari e aumentare il tono muscolare.


Qui Gloria invece è presso la "Scuola di Danza Bellezza" di Osimo, con l'insegnante Paola e una delle sue amiche ballerine, in un momento di riposo tra i tanti balli di gruppo che i bambini amano, come "il ballo del Capitano" o "il ballo del Canguro" e "del qua qua".
Non può fare tutto con gambe e braccia, ma nel suo cuore è come se volasse: dimentica le paure e si lascia trasportare. Io la lascio da dietro e lei si preoccupa solo di muovere le braccia a tempo di
musica, fino a quando i suoi occhi si staccano dall'insegnante e finiscono sullo specchio, vede le mie mani che non la toccano e urla tra risate incredule di essere stata sola per qualche attimo.
Così è la nostra libertà, dura un battito d'ali ogni volta. E' come un miracolo che accade improvviso e noi aspettiamo solo di poterlo rivivere. Non ha prezzo, è il nostro respiro.
E per
questo non ci fermiamo, finiremmo di vivere: a volte la fatica è tanta da non lasciare spazi, eppure finiamo sempre con il ritrovare qualche ritaglio di tempo da dedicare a ciò che è importante. I bambini sono importanti, nessuno escluso.

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