venerdì 17 aprile 2009

LA VIA DEL SOLE .... la fiaba per i bambini

Questa è la storia di Gloria e Sophia: è nata per ringraziare tanti bambini del catechismo che da tante parti d'Italia hanno fatto arrivare disegni e pensierini in America. Noi avremmo il sogno però che possa essere donata anche a tutti i bambini che non stanno bene, che vivono negli ospedali e che aspettano che il loro futuro si colori.

C'erano una volta due giovani contadini con un gran sogno nel cuore custodito fin da bambini: lavorare un terreno per far nascere tanti fiori da colorare il mondo.
Presero un bel terreno, ma dopo un po' che continuavano a lavorare con fatica, concimare e annaffiare senza sosta, iniziarono a pensare che forse quel terreno non avrebbe potuto mai far nascere dei bei fiori, perchè a nulla serviva tutto l'impegno e l'amore che mettevano.
Chiunque passava davanti quel giardino si fermava a guardare.
Domandava ai contadini come procedeva il lavoro, se le cose sarebbero potute andare meglio, ma neanche più i contadini sapevano cosa rispondere, così con il sorriso sulle labbra, alzavano le spalle e continuavano a lavorare.
E mentre iniziavano quasi ad arrendersi a quella triste consapevolezza, nel cuore continuavano a sperare e sognare di farcela comunque, perchè amavano troppo quel campo che ormai per loro era tutto, bello e colorato anche senza fiori.
Venne però il giorno di una notizia meravigliosa: sembrava che da un paese lontano arrivasse la possibilità di un trattamento che avrebbe permesso anche a quel terreno di far sbocciare i fiori tanto attesi.
Ma come in tutte le fiabe, c'era qualcosa di veramente difficile da superare.
Quel trattamento era molto costoso e per quei contadini impossibile da acquistare.
Ma con grande sorpresa scoprirono di non essere soli perchè giunsero in loro aiuto tutte quelle persone che giorno dopo giorno li avevano visti a lavoro, che giorno dopo giorno avevano iniziato ad amare come i contadini quel terreno, che giorno dopo giorno avevano atteso la nascita di qualche fiorellino ... perchè tutti amano i fiori.
In breve tempo ormai a voler realizzare quel sogno erano centinaia e centinaia di persone, tutti insieme per lo stesso motivo, uno accanto all'altro nella speranza comune.
E i due contadini poterono partire con il cuore carico di gioia e di felicità.
Tornarono con il trattamento e tutti attendevano di poter vedere i fiori e festeggiare insieme.
I contadini misero il trattamento, continuando a guardare da ogni angolazione se tutto era nel posto giusto e come si doveva fino a tarda sera.
Rientrati a casa per la notte, scorsero i primi lampi, tuoni fragorosi rimbombarono nella camera e loro non chiusero occhio con la paura che tutto quel sacrificio fosse finito in un momento.
In realtà gli occhi si chiusero, stanchi della preoccupazione e delle tensioni.
Ma urla e risate di bambini pensarono al loro risveglio: i contadini si avvicinarono alla finestra e prima di guardare il terreno volsero lo sguardo al cielo. Non era più nero ma ricco di meravigliosi colori perchè un arcobaleno lo solcava da una parte all'altra. E subito sotto l'arcobaleno c'erano ancora tanti colori, quelli dei palloncini di festa di tanti bambini che guardavano oltre la rete del loro giardino.
Lì infatti i colori non erano finiti perchè iniziavano finalmente a vedersi i boccioli dei primi fiori.
A quell'immagine anche il cielo finì di aprirsi: un sole splendente si affacciava tra le nubi ormai lontane e quell'arcobaleno era la sua via, che non si può vedere sempre, ma solo quando uno crede tanto e la luce brilla più forte dell'oscurità.
I contadini ringraziarono il Signore di non averli abbandonati e se anche il loro giardino era solo all'inizio, sapevano che presto avrebbe continuato a fiorire e riempirsi di colori.
Mai un fiore fu colto da quel campo, mai uno reciso. E seppure in qualche punto il terreno si era bruciato per via del trattamento, il risultato era talmente bello che tutte quelle bruciature sembravano le mani del Signore che in quel pezzettino di terra aveva compiuto meraviglie.
Da allora i contadini impararono la pazienza e la fiducia nella vita, impararono ad amare le cose a cui tenevano, ad impegnarsi sempre tanto in ciò che credevano e a rispettare gli altri, perchè solo insieme, in comunione, si può imparare veramente ad amare.

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