domenica 12 aprile 2009

EASTER SUNDAY: THE RESURRECTION OF THE LORD



CATTEDRALE DI SAN PATRICK

NEW YORK

APRILE 12, 2009 - ORE 10:15 AM

CELEBRATA DA SUA EMINENZA CARDINALE EDWARD EGAN





L'appuntamento era alle ore 9.30 davanti una delle entrate alla Cattedrale di New York, dove ormai la nostra famiglia in America ci attendeva per consegnarci i biglietti d'ingresso.

Da qualsiasi accesso, file interminabili di persone in attesa di entrare ... quasi impossibile anche avvicinarsi, ma questa è una delle tante cose che colpisce chi non è americano: le persone sono pazienti, ordinate ... persino per prendere la comunione si esce una fila per volta, uno dietro l'altro, dai banchi della chiesa.

La famiglia Bruschi è pronta e noi con loro: entriamo per primi in cattedrale e Gloria all'ingresso ha un momento di sconforto perchè dice che la Chiesa è troppo grande e si spaventa. E' preoccupata perchè a celebrare non sarà un parroco ma un cardinale ... "mamma cos'è un cardinale?" "Stai tranquilla Gloria, è tutto ok, c'è anche the Father insieme al cardinale (così si chiama in americano il padre o il prete) e saranno sull'altare ...".

Lo sguardo la distrae: è rapita da centinaia di cappelli colorati dai mille pennacchi delle donne americane che sembrano tutte un po' regine e il coro gospel apre la celebrazione, mentre Sophia è impaziente .

Finalmente in processione arrivano i ministri del Signore in una nuvola di incenso: io mi fermo a pensare e sussurro nell'orecchio di Mario Bruschi che questo è il dono più bello che avremmo mai potuto ricevere a Pasqua ... e il nome, come quello di mio padre, non può non ricordare oggi le nostre famiglie lontane.

La cattedrale è piena, ovunque bodyguard (guardie del corpo) e organizzatori che girano con quegli auricolari dal filo trasparente attorcigliato che esce dalle giacche e finisce direttamente nell'orecchio che controllano .... sembra controllino solo fotografi e televisioni che si infilano per riprendere l'omelia del Cardinale, la sua ultima omelia prima del ritiro.

Si parla solo inglese, ma quando il cardinale dalla loggia ripete nel suo racconto italian ..... italian .... anche Filippo capisce che qualcosa dice pure per noi!!!

Il mio cuore è gioioso: a volte si perde nell'incertezza se la nostra vita è reale o surreale, perchè quella celebrazione, che per tanti forse sarebbe una celebrazione, per me è di più.

Auguri figlie mie, auguri Filippo .... Alleluia! E' stata un'esperienza unica e inimmaginabile ma ......

mentre ci prepariamo a sistemare le bambine su sedie e carrelli per l'uscita, fra centinaia di persone che si affrettano per lasciare posto alla funzione successiva e organizzatori che "fanno rispettare le regole di marcia", quando tutto sembra finito e noi ci stiamo riunendo con i nostri accompagnatori, ecco che il Cardinale è a fianco a noi.

Senza accorgerci di nulla, è lì, fra tantissime persone: mi chiede cosa hanno le bambine, poi chiede a Gloria quanti anni ha e da dove arriva. Lei, ricordando che io avevo detto che il Cardinale è sull'altare e non da lei, mi guarda incredula e balbetta: "sono di Roma, ma vivo ad Osimo". Il Cardinale allora le risponde: "Bhè io sono più romano di te e tua sorella, perchè sono vissuto ventitrè anni a Roma". Mi rassicura con un aneddoto e benedice le bambine, mentre di corsa qualche foto ci viene scattata dai nostri amici.

Il Signore ha risposto ancora.

E forse ha risposto anche a Gloria, che ormai si era rassegnata insieme a Sophia a non ricevere il classico uovo di Pasqua, che invece è arrivato subito dopo da Fratello Emanuele!

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