sabato 11 ottobre 2008

COLUMBUS DAY IN NEW YORK CITY


Lunedì 13 ottobre 2008

Grande giorno oggi a New York: si festeggia la tanto attesa 62° PARATA DEL COLUMBUS DAY, la festa italoamericana più importante al mondo che festeggia tutti gli italiani d’America e del mondo in nome di Cristoforo Colombo, il Grande Navigatore italiano che scoprì il continente americano e al quale verrà dedicata una corona di alloro deposta ai piedi della sua statua al centro del Columbus Circle a Manhattan.

Centinaia di italiani, insieme ad altrettanti americani, si ritrovano tra televisioni (anche Rai International), radio e giornalisti sulla Fifth Avenue a festeggiare l’Italia: sventolano le bandiere tricolore e il nostro cuore inizia a traballare.

Il pensiero corre immediato alle tante famiglie d’Italia che molti anni fa, tra difficoltà e sacrifici, arrivarono in America per cercare una vita migliore e senza dubbio lasciarono traccia in questa grande civiltà stelle e strisce di valori e sentimenti: il paragone con la nostra famiglia è inappropriato ma inevitabile.

A guidare la parata Peter Pace, italoamericano di origini pugliesi, generale dei Marines e Capo degli Stati Maggiori riuniti dell’ Esercito Statunitense, mentre a rappresentare l’arte, il prestigio e la tradizione italiana quest’anno saranno le due più grandi Regioni Italiane: la Campania e la Lombardia.

E dopo la Messa Solenne nella Cattedrale di San Patrizio, il via alla Parata alla quale parteciperanno tra gli altri 16 carri allestiti scenograficamente da Valerio Festi, uno degli allestitori delle Olimpiadi di Torino, che interpreteranno il prestigioso significato dell’Italia.

Quello che oggi unisce è l’orgoglio di festeggiare le proprie radici, i propri colori mantenuti vivi dai sacrifici dei padri arrivati tanti anni fa, che avevano potuto godere dell’Italia più bella, quella genuina e candida di un tempo.

Così anche a noi ne arriva un’immagine più sentimentale e malinconica dell’Italia passata ma che nel cuore degli italiani è sempre viva: non resta che aspettare il calare del sole per poter ritrovare l’amato tricolore riprodotto dalle luci dell’altissimo grattacielo dell’Empire State Building di New York City … e la Grande Mela ci sembra molto più vicina all’Italia delle interminabili nove ore di volo transoceanico.

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